Chi non sa tacere nuoce alla patria!
Il Ticino e la Seconda guerra mondiale tra censura, autocensura e rimozioni
13.04.2026
Mendrisio, Biblioteca cantonale LaFilanda
Organizzatore: Circolo di cultura Mendrisio e dintorni
Durante la Seconda guerra mondiale, non solo le potenze belligeranti, ma anche gli
Stati neutrali sottoposero tutti i media (quotidiani, periodici, libri, radio, cinema, ecc.)
al controllo della censura. Si sosteneva che, in nome della neutralità, fosse necessario
mantenere un certo equilibrio di giudizio tra i due blocchi belligeranti. In realtà,
l’obiettivo era soprattutto di non urtare in alcun modo la suscettibilità dei temibili
regimi totalitari che circondavano la Svizzera: il fascismo italiano e il nazismo tedesco.
Come funzionava la censura? In che modo ha inciso sulla costruzione della memoria
della Seconda guerra mondiale? Perché questa pagina di storia nazionale continua a
provocare un profondo disagio? Di solito le conferenze si tengono al termine di una
ricerca, per presentare una pubblicazione. Questa volta Bazzocco apre le porte della
sua officina storiografica e illustra alcune linee interpretative e fonti inedite di un
progetto in corso.
