«Sustine et abstine» Il precetto di Epitteto per affrontare le passioni, le sofferenze e i piaceri
07.05.2026
Bellinzona, Biblioteca cantonale
Organizzatore: In collaborazione con l'Associazione italiana di cultura classica-Delegazione della Svizzera italiana
Giuseppe Tomasi di Lampedusa scrive nel Gattopardo che il principe di Salina, «pensò ad una medicina scoperta da poco negli Stati Uniti d’America, che permetteva di non soffrire durante le operazioni più gravi, e di rimanere sereni fra le sventure. (…) Morfina
lo avevano chiamato questo rozzo sostituto dello stoicismo antico».
È uno splendido paragone, che illustra l’essenza del messaggio stoico: esso vuole essere il farmaco spirituale che lenisce i dolori e che permette la serenità anche nelle sventure.
Lo schiavo-filosofo Epitteto (ca. 50-138 d.C) lo dimostra meglio di qualsiasi altro stoico del mondo antico nelle sue opere, che hanno avuto, nella storia dell’Occidente, una grande fortuna.
Intervengono: Giuseppe Girgenti, Benedino Gemelli e Stefano Vassere.
Maggiori informazioni nel pdf allegato.
